MOTOVEDETTE RIMORCHIATORI PESCHERECCI

Nelle imbarcazioni classificate "professionali", è indispensabile che anche i suoi equipaggiamenti,
oltre che a fregiarsi dell’aggettivo "professionale", di fatto lo siano ed offrano quella completezza
di funzionalità
intrinseche ad un’uso veramente professionale.
E’ il caso del modello PARSEC IV, dei carica batterie di BOATMOTIVE.
Controllatene Caratteristiche e Funzionamento, e noterete quanto sarà difficile trovarne l’uguale

 

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PARSEC IV

LA CARICA SEPARATA DI
PIU’ GRUPPI DI BATTERIE
DA TENSIONI
ALTERNATE E CONTINUE

 

 

 

CARATTERISTICHE........

 

DIMENSIONI: Base 430 x Altezza 385 x Profondità 185 mm.

CA

Carica da Banchina o Gruppo di Bordo (Vca) di 4+1 gruppi di Batterie.

CC

Carica da Alternatore/i dei MMPP delle batterie SERVIZI + EMERGENZA + RADIO

 

FUNZIONAMENTO........

 

LOGICA APPLICATA PER LA CARICA

 

Con Tensioni Alternate (Da Banchina/Gruppo)

CA

- Tecnologia Switching Ridondante con carica IUoU - 24V - 100A
- Ininfluenza alle variazioni di voltaggio di alimentazione.
- Fully Protected, con ripristino automatico ed allarmi sonori ed ottici in caso di stand-bye.
- SHUNT amperometrici standard (100A-60mV) per la visualizzazione della carica.
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Con Tensioni Continue (Da Alternatori dei MMPP)

 

Quando non alimentato da tensioni alternate, con chiavi avviamento inserite, il PARSEC IV controlla
che il motore propulsore sia in moto. Se in moto:
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CC

A) Con batterie MOTORE cariche ¤ procede alla carica della batteria SERVIZI.
B) Con batterie MOTORE e SERVIZI cariche ¤ procede alla carica della batteria EMERGENZA.
C) Con batterie MOTORE, SERVIZI ed EMERGENZA cariche ¤ procede alla carica della batteria RADIO.
--------------------------- Rendimento 99,9% (Cascade Connection System)
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Se il Motori Propulsori sono due concorrono entrambe e con eguale modalità al processo di cui sopra.
Il processo si interrompe quando i motori sono fermi o quando la tensione del "sistema motore"
per qualsivoglia motivo scende sotto i limiti prefissati.
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I possibili come e perchè di un PARSEC

IL CASO

Il caso più frequente è quello di un’imbarcazione con uno o due Motore/i Propulsore/i; e con una o più batterie 
ausiliarie da ricaricare dagli unici alternatore/i a bordo. Vale a dire dai soli alternatori dei motori.

LE SOLUZIONI RISCONTRATE A BORDO

In alcuni casi, soluzionalmente, si assiste alla destinazione di una batteria per l’avviamento dei due MMPP ricaricata
 dall’alternatore di uno dei motori; per utilizzare poi l’alternatore dell’altro motore per la ricarica di una batteria ausiliaria.
Ed a volte aggiungere ancora un ripartitore di carica (a diodi) per caricare (oltre alla batteria ausiliaria) anche una batteria emergenza. Commutata poi con apposito selettore conformemente alle necessità.
In altri casi ad ogni motore viene collegata la propria batteria avviamento, e, l’impianto servizi viene bilanciatamente suddiviso 
sulle due batterie; così che le medesime fungono sia da avviamento motore che da alimentazione servizi.
Soluzioni, tutte messe in atto con equipaggiamenti di facile reperibilità commerciale, a costi e knowhow tecnologici contenuti con l’obiettivo del massimo avvicinamento ad una funzionalità immediata. Ma, molte volte con risultati poco soddisfacenti nel tempo.
Oggettivamente và detto che le succitate soluzioni sono orfane di una logica funzionale e prescrittiva; confidando l’armatore, nella competenza del progettista elettrico; che, altrettanto oggettivamente non può sapere che con tecnologie sempre più raffinate; i costruttori di accumulatori aggiornano, affinano e mirano il loro prodotti all’uso specifico per il quale vengono venduti.
Quindi, mentre prima un classico accumulatore "da avviamento" (MAX potenza x MIN tempo) in qualche modo poteva sopperire all’alimentazione dei servizi, oggi, stentatamente vi sopperisce solo con un’adeguato trattamento e ricarica.
Pena l’irreversibile contaminazione chimica interna, degrado e conseguente avaria del medesimo.
In altri casi ancora, con logica cirquitale come quella sopra descritta si è assistito all’ulteriore inserzione dell’immancabile ripartitore di carica (a diodi) per caricare una terza batteria commutata poi sulla prima o sulla seconda conformemente alle necessità.

DATI DI FATTO

ACCUMULATORI
Per motivi strutturali, dimensionali ed economici nella maggior parte dei casi, a bordo, si trovano accumulatori Pb/Sb (piombo/antimonio), detti anche "avviamento".
Il loro stato di carica SLM a 15/25°C può variare da 2,35 a 2,40 V/elemento con un’acidità di 1,28/1,30° Baumè.
Accumulatori Pb/Ca (piombo/calcio/argento) detti anche "Gel o FreeMaintenance" in uso in zone molto fredde 
per la caratteristica del loro elettrolito; vengono caricati a 2,5 V/elemento con degrado di 0,1 V/°C a mezzo
sensori di temperatura posti sugli accumulatori.
Raramente usati in zone temperate, per lo sfavorevole rapporto costi/benefici, se scientemente considerati.
Vero è che; per la capacità (Ah) dell’accumulatore che esegue l’avviamento motore varrebbe la regola dei 10 avviamenti da 6 secondi  (RINA_Res,6_ 3.3.2).
Mentre per la ricarica varrebbe la regola 6H@100% oppure il 10H@80%  (RINA_RES.20_4.2.1.2)
ALTERNATORI
Secondo accordi e normative EUROPEE i costruttori (del motore e dell’alternatore) avrebbero ottimizzato una ricarica 
compatibile al mantenimento del "sistema-propulsore" con 0,8/1,5 Kw massimi di carico (70/90A medi). 
Alternatori funzionanti a tensione fissa, carica decrescente (DIN41774).
Tuttavia, dopo una messa in moto regolare, sono sufficienti pochi minuti affinchè l’alternatore ripristini 
l’energia spesa per l’avviamento.
Il medesimo poi continuerà ad essere trascinato dal motore ma solo parte dell'energia erogata verrà utilizzata 
dal sistema motore; ed il resto ………

GLI EQUILIBRI

Con le disponibilità in campo diventa prioritario non squilibrare le varie risorse.
Parrebbe quindi prevalere la "regola del buon senso"; anche ai fini della sicurezza; ovvero:
.... > Non abbassare le tensione di carica originale degli alternatori (che è fissa) frapponendovi
........diodi che provocano cadute di tensione di 0,6/0.8 V.
.... > Non drogare lo status chimico delle batterie alimentando o utilizzando o parallelando
......accumulatori "avviamento" o "servizi" indifferentemente.

Potremo fare l’unica cosa "equilibratamente di buon senso" ovvero:
Attingere energia dall’alternatore solo quando il medesimo ha reso l’energia spesa per l’avviamento; ed in modo 
tale da non pregiudicare mai lo stato di carica degli accumulatori dei motori.
E’ vero, per fare ciò bisogna alimentare "ordinatamente" ogni tipo di servizio (avviamento, servizi, emergenza e radio)
con il suo accumulatore.
Maggior resa e sicurezza accuiranno le possibili obiezioni in ordine alla dislocazione o ai costi.
E poi,… provate a calcolare scientemete le capacità necessarie e vi accorgerete che sono uguali, se non inferiori, 
a quelle già installate "disordinatamente".

PARSEC  ...  UNA  "SOLUZIONE EQUILIBRATA" .

Il carica batterie PARSEC si propone come "soluzione equilibrata" all’infinità di soluzioni riscontrate a bordo  
precedentemente descritte.
Al ripristino dell’energia spesa per l’avviamento il
PARSEC parallelerà all’accumulatore avviamento quello dei servizi.
L’alternatore sentirà solo un "accumulatore scarico" e continuerà ad erogare energia.
Quando "avviamento" e "servizi" avranno raggiunto la massima carica permessa dall’alternatore, allora parallelerà anche l’accumulatore "emergenza", e poi quello "radio"; e così via in un processo a cascata.
Il tutto solo con motore in moto, accumulatore avviamento carico, e senza energie disperse.
Pena la caduta immediata di tutta la cascata ed il suo reinizio. Ciclicamente sino al raggiungimento dello stato di carica ottimale permesso dall’alternatore per tutti gli accumulatori o batterie di accumulatori componenti la cascata.
Se i Motori Propulsori sono due; ambedue concorrono al processo di carica a cascata raccorciando ulteriormente i 
tempi di massima carica raggiunta di tutti gli accumulatori.
Schema della logica applicata.

Quando alimentato da Vca di Banchina o Generatore, il PARSEC provvede (in modalità switching) alla carica degli accumulatori separatamente con carica tipo IUoU.

MODELLI DISPONIBILI

La nostra esperienza, basata sulle problematiche degli accumulatori che possono trovarsi a bordo di un mezzo; sia esso mobile su rotaia, che mobile sù gomma o sù acqua ci ha permesso di calibrare due modelli; per imbarcazioni 
con un motore (PARSEC II) e con due motori (PARSEC I V):
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PARSEC II – 50A 12/24V - 1 MOT. + 3 BATTERIE AUSILIARIE
....................................
PARSEC IV – 100A 12/24V - 2 MOT. + 3 BATTERIE AUSILIARIE

Schema della Logica Applicata al PARSEC

Listino Prezzi al Pubblico (completo)

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PARSEC IV
gode del sistema garanzia
"PRODUCT CHIP CARD"
Rihiedete informazioni a noi
o al Vostro installatore di fiducia.

Distribuzione Italia